La scienza e Il Terzo Occhio

La scienza e Il Terzo Occhio

La meditazione e la ghiandola pineale, chiamata anche Terzo Occhio

La ricerca rivela come la ghiandola pineale agisca anche sul sistema nervoso autonomo attraverso la secrezione di melatonina durante i periodi di rilassamento e visualizzazione. L’Università del Massachusetts ha condotto il seguente studio:
“L’obiettivo di questo studio era di verificare l’ipotesi che la pratica regolare della meditazione di consapevolezza fosse associata ad un aumento dei livelli fisiologici di melatonina. La melatonina può essere correlata ad una varietà di funzioni biologiche importanti nel mantenere la salute e prevenire le malattie, compresi seno e cancro alla prostata.
E’ stato condotto uno studio cross-sezionale di 12 ore (20:00-08:00) sull’escrezione urinaria di  6 – melatonina solfato. Sono stati analizzati i dati provenienti da 8 donne che meditano regolarmente (RM) e 8 donne che non meditano (NM). Tutti i campioni sono stati raccolti nelle case dei partecipanti allo studio. I volontari sono stati reclutati per fornire 12 ore i campioni di urina durante la notte. Tutti i soggetti hanno raccolto i campioni in una notte durante lo stesso periodo di 1 settimana. L’obiettivo principale era la quantità di escrezione urinaria totale di 6-melatonina solfato.  E’ stata eseguita la regressione lineare multipla (Proc GLM in SAS) per testare l’effetto della melatonina solfato nella meditazione (RM vs NM) . “I risultati dello studio sono coerenti con la nostra ipotesi sulla produzione di melatonina da chi medita regolarmente”.
Lo Swinburne University of Technology Brain Sciences Institute ha prodotto una ricerca di supporto:
“Per determinare se un periodo di meditazione potrebbe influenzare i livelli di melatonina, due gruppi di meditatori sono stati testati in un programma a misure ripetute per constatare i cambiamenti nei livelli plasmatici di melatonina a mezzanotte. Meditatori esperti hanno praticato sia TM-Sidhi o un’altra forma di pratica di yoga riconosciuta. Si è evidenziato livelli plasmatici di melatonina significativamente più elevati nel periodo immediatamente seguente la meditazione rispetto allo stesso periodo nello stesso momento in una notte di controllo. Si è concluso che la meditazione, almeno nelle due forme studiate qui, può influenzare i livelli plasmatici di melatonina. Resta da stabilire se ciò si ottiene attraverso la diminuzione ormonale del metabolismo epatico o tramite un effetto diretto sulla fisiologia pineale. In entrambi i casi, la facilitazione dei maggiori livelli di melatonina fisiologici nei momenti opportuni della giornata, potrebbe essere una strada attraverso la quale avviene questo conclamato effetto salutistico della meditazione.
La meditazione si dimostra come un modo efficace per aumentare i livelli di melatonina (che si fanno sentire di fatto in alcune delle sensazioni di benessere quando si medita), migliorare la funzione del sistema immunitario che diventa più efficiente, la riduzione dello stress, il rallentamento dell’invecchiamento e un sonno migliore, con evidenti benefici per la salute. Solo questo può essere un motivo sufficiente per meditare, attivando la ghiandola pineale e aumentando la produzione di melatonina, ma esiste anche la possibilità di nuove esperienze. Un gran numero di testimonianze personali e aneddotiche supporta l’utilizzo del termine ” terzo occhio “, con le sue implicazioni intrinseche di coscienza espansa, una maggiore consapevolezza e una maggiore connessione tra corpo, mente e anima.
Sarà sicuramente il tema di un prossimo articolo.

MLO

Laboratorio per conoscere e sperimentare nuovi approcci alla meditazione per menti occidentali.

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