Mindfulness e l’arte della conversazione consapevole

Mindfulness e l’arte della conversazione consapevole

l’arte della conversazione consapevole.

Cinque passi per godere di una conversazione più empatica ed efficace.

“Conversazione” in latino aveva un significato molto ampio. Significava qualcosa come “vivere insieme, avere rapporti con gli altri“, quindi più di un semplice parlare. Possiamo imparare molto dalla connessione con questo senso più importante della parola in origine.

Quando stiamo avendo una vera conversazione, attiviamo uno scambio dare e ricevere, e inizia veramente uno stare insieme. Non possiamo scambiare niente con nessuno quando noi o l’interlocutore, non siamo presenti. Possiamo parlare con loro, possiamo ascoltare da loro, ma non possiamo avere una conversazione.

A differenza di una vera e propria conversazione, parlare può avvenire con poco riguardo per qualcuno in ascolto. Abbiamo qualcosa da dire, lo diciamo, spesso scoprendo più tardi che nessuno ci ha veramente sentito.

Le parole sono preziose. Parlare senza essere ascoltati significa  gettarle semplicemente via. Non comunichiamo per essere ignorati o fraintesi. Dobbiamo darci per poi ricevere.

Se diamo uno sguardo al nostro stile di conversazione sulla base di cinque aspetti, potremmo trovare delle preziose indicazioni verso una conversazione consapevole.

1. Essere presenti: “Con” significa insieme. Se si desidera avere una conversazione, dobbiamo essere presenti, con grande intenzione. Poiché il valore di una conversazione sta in ciò che tutte le parti in campo hanno dato e / o acquisito, se non sei presente, non ci sarà nessuno scambio.

. 2 Pensare prima di parlare: Prendere il tempo necessario prima di muovere la lingua.. Non è quanto velocemente o lentamente si risponde. E’ il valore che offrite che conta. Se nessuno in una conversazione sta offrendo qualcosa di valore, ognuno cercherà di chiudere al più presto per lasciare.

3. Fatevi sentire: Dire qualcosa degno di essere ascoltato contribuisce a rendere grande una conversazione. Ci piace quando siamo colpiti da ciò che sentiamo, quando le parole ci muovono. Se non siete stati ascoltati, non prendetevela con il vostro pubblico. Trovate qualcosa che li coinvolga di più. Create un ponte attraverso tutto il senso del discorso.

. 4 Essere relazionali, prima di essere transazionali: Prendetevi il tempo per sviluppare l’aspetto relazionale della conversazione, senza concentrarsi esclusivamente su concessione reciproche di riflessioni. Aprirsi alle esperienze e alle intuizioni e fluire attraverso queste. Dimostrate che ciò che dite vi sta molto a cuore, e se avete un sacco da dire, assicurarsi che l’apertura che avete fatto è abbastanza grande per gestire l’intensità che si stà comunicando.

. 5 divertirsi e lasciarsi andare: Un vero e proprio scambio avviene quando tutte le parti si arricchiscono. E’ fondamentale imparare a divertirsi per tutta la conversazione, non solo quando avete avuto la possibilità di dire la vostra parte. Non cantare per arrivare alla fine del brano o vivere per arrivare alla fine della vita. Il piacere è una scelta ed è vitale per avere una conversazione che sia arte. E quando avrete terminato, lasciate andare.

Joe Schievano

Jo Schievano,studioso e praticante di meditazione, musicista compositore, manager. Ha partecipato ad una lunga serie di ritiri di meditazione presso centri di studi orientali come Pundarika e Pomaia. Ha seguito i maestri S. Bachelor per la meditazione Vipassana e Italo Choni Dorje, Insegnante di Meditazione secondo la tradizione antica (Nyingma) del BuddhismoTibetano. Ha approfondito pratiche più occidentali (Empowerment Coaching, il Focusing di Gendlin, la PNL e il metodo “Voice Colors”). Ha continuato l’attività di composizione e studio di suoni e musica per la meditazione.

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