La meditazione diminuisce l’intensità del pensiero discorsivo?

La meditazione diminuisce l’intensità del pensiero discorsivo?

Uno studio di un gruppo di ricerca del Department of Psychiatry della Yale University School of Medicine, riconferma il valore positivo delle tecniche meditative riferito in particolare alla concentrazione sul momento presente ed alla scomparsa, o quanto meno alla diminuita frequenza e intensità, del pensiero discorsivo.

 Infatti attraverso alcune tecniche di meditazione è possibile “spegnere” una specifica area del cervello, denominata nella ricerca “Default Mode Network”, che viene definito come motore automatico interno, in grado di generare quel continuo emergere di idee e pensieri che in un qualche modo interferiscono con ciò che in quel momento si sta facendo, creando stati d’ansia e preoccupazioni per il futuro.

 La ricerca ha evidenziato tramite la risonanza magnetica funzionale su un campione di soggetti esperti ed altri che non hanno mai praticato alcun tipo di meditazione, che i soggetti esperti sono in grado di “spegnere” l’attività delle aree cerebrali comprese nel Default Mode Network, come la corteccia cingolata e la corteccia prefrontale mediale. Ma non solo rispetto alle persone non dedite alle pratiche meditative gli esperti mostrano un’attività della Default Mode Network ridotta,

 ma anche fuori dalla pratica stessa, come se “l’allenamento” portasse i suoi effetti benefici anche fuori dalla pratica in sé. Uno degli aspetti che viene messo in luce in questo studio a favore della meditazione è il suo essere di basso costo e facilmente accessibile per un grande numero di persone.

Nello studio sono state utilizzate tre diverse tecniche di meditazione:

 1. CONCENTRAZIONE: il praticante si concentra sul respiro, percependo l’aria che entra ed esce dal naso, l’espansione e la contrazione dell’addome, e quando si presenta un pensiero con fermezza (ma gentilmente) deve lasciarlo andare distogliendo l’attenzione dal pensiero stesso (nella tradizione corrisponde alla meditazione Samatha).

 2. AMORE-GENTILEZZA: il praticante visualizza una situazione nella quale ha desiderato il bene di qualcuno per lui significativo e la utilizzerà per desiderare per estensione il bene degli altri (Nella tradizione orientale corrisponde alla meditazione di Metta).

 3. CONSAPEVOLEZZA: questa tecnica, in occidente denominata “insight meditation”, consiste nell’osservare momento per momento quello che accade intorno a noi, attraverso i sensi, i pensieri e le emozioni, accettando tutto ciò che “passa”, senza elaborazioni e giudizio.(nella tradizione corrisponde alla meditazione Vipassana).

 

MLO

Laboratorio per conoscere e sperimentare nuovi approcci alla meditazione per menti occidentali.

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