Meditazione benefica verso l’insonnia

Meditazione benefica verso l’insonnia

Ci sono molte prove basate su studi neurofisiologici approfonditi che dimostrano come la meditazione migliori notevolmente la qualità del sonno grazie all’impatto positivo sulla respirazione e sul sistema nervoso. Sembra anche che la meditazione agisca direttamente sul cervello, di fatto ‘scolpendolo’ e modificando la sua struttura e i suoi collegamenti. La cosa più significativa è che, se praticata regolarmente, la meditazione sembra sviluppare dentro di noi quel nucleo interiore di pace e sicurezza così essenziale per poter dormire bene.

L’insonnia è considerata una delle esperienze più frustranti per gli Occidentali ed è in continua crescita (purtroppo è un fenomeno che si sta diffondendo velocemente anche in Oriente). Il problema riguarda sia il disagio notturno, che lo strascico che si lascia nella giornata, con un impatto negativo nello svolgimento dei vari impegni quotidiani. Se poi si utilizzano psicofarmaci, soprattutto in modalità “fai da te”, il senso di intontimento durante la giornata sarà ancora più accentuato.

A seconda delle nostre attitudini e del tempo che vogliamo dedicare, le pratiche di meditazione che mirano a risolvere l’insonnia sono diverse, anche se personalmente consiglio sempre prima di tutto uno step fisico (meditazione dinamica) per “scaricare” il surplus di energia bloccata. Soprattutto per questo motivo ho creato Flow 01 Meditation

Quindi ecco alcune tecniche base per invertire la tendenza e iniziare a dormire meglio e per più tempo:

  • Meditazione respiratoria. Portiamo l’attenzione al nostro respiro, all’alzarsi e abbassarsi dell’addome. Per aiutarci teniamo una mano delicatamente appoggiata sopra l’addome, per sentirne il movimento anche a livello tattile. Man mano che i pensieri affiorano, riportiamo gentilmente l’attenzione verso il respiro. La definizione “dolcemente” è molto importante e va considerata. Serve a non creare ulteriore resistenza verso uno stato di calma. (vedi anche tecniche di resoirazione)
  • Meditazione immaginativa: insieme alla respirazione possiamo immaginare che i pensieri sono come nuovole che passano nel cielo. Hanno forme e dimensioni diverse, ma possiedono delle caratteristiche comuni: sono transitorie e inconsistenti, come i pensieri. Il nostro punto d’arrivo è osservare un bel cielo terso senza nuvole.
  • Meditazione con mantra: sempre tenendo come base una buona respirazione diaframmatica, possiamo recitare con il nostro ritmo, un mantra che ci porti gradualmente ad uno stato di pace e che ci tolga da dall’opporre resistenza. Per esempio possiamo recitare: “Che io possa essere in pace, che io possa libero da ogni paura e ogni dolore. Che io possa sentirmi sereno e dormire protetto e sicuro”. Questo tipo di mantra è caratterizzato da un’aspirazione. Possiamo utilizzare anche un mantra di tipo affermativo come per esempio; “Sono felice, forte e sano.Mi sento rilassato, protetto e al sicuro. Tutto scorre nella mia vita.”
  • Ci sono, insieme a queste tecniche, le regole di “igiene del sonno” che vanno ovviamente integrate (le vedremo specificamente in un nuovo articolo) e che riguardano orario, alimentazione, rumori , Tv ecc . Esse rappresentano una “conditio sine qua non” perchè le tecniche di meditazione possano aver effetto positivo verso l’insonnia.

 

 

Joe Schievano

Jo Schievano,studioso e praticante di meditazione, musicista compositore, manager. Ha partecipato ad una lunga serie di ritiri di meditazione presso centri di studi orientali come Pundarika e Pomaia. Ha seguito i maestri S. Bachelor per la meditazione Vipassana e Italo Choni Dorje, Insegnante di Meditazione secondo la tradizione antica (Nyingma) del BuddhismoTibetano. Ha approfondito pratiche più occidentali (Empowerment Coaching, il Focusing di Gendlin, la PNL e il metodo “Voice Colors”). Ha continuato l’attività di composizione e studio di suoni e musica per la meditazione.

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