La postura fondamento della meditazione. parte 2

La postura fondamento della meditazione. parte 2

LA POSTURA INVIA MESSAGGI

MA ATTRAVERSO UN CERTO TIPO DI MEDITAZIONE CI PERMETTE ANCHE DI RICEVERNE.

Esiste un tipo di meditazione che fa della postura un argomento della sua indagine. La meditazione INSIGTH MEDITATION O VIPASSANA, ha come obiettivo l’investigazione su come la nostra mente reagisce alle sensazioni, ai pensieri e alle emozioni. Mantenere la postura produce proprio una serie di sensazioni, pensieri ed emozioni che diventano subito il primo oggetto di investigazione di questo tipo di meditazione.

Ascoltare ciò che arriva dal corpo è materia di investigazione. Ad esempio: arriva un dolore da un ginocchio. Osservo che la prima reazione della mia mente sarebbe quella di lagnarsi “ahhhii che male!!!” la mia osservazione ha già placato il lamento quando scorgo un pensiero “non riuscirò a resistere con questo dolore”. Osservo che la mia mente tira già delle conclusioni e la mia osservazione mi porta a un maggiore rilassamento. Osservo che rilassandomi scopro che stavo contraendo molto i muscoli delle gambe e quindi se li rilasso il dolore diminuisce. Ma c’è un desiderio in arrivo “voglio allungare le gambe” oppure “voglio resistere il più possibile per dimostrare a tutti che sono bravissimo”osservo che sono reazioni che descrivono un tratto del mio carattere…….

La meditazione Vipassana ci allena ad osservare la realtà presente e null’altro. Come sto seduto sul cuscino? Come reagisco al dolore? Come reagisco al caldo che sento? Cosa penso se sono stanco? Cosa mi succede dopo tanto tempo di immobilità?

La realtà della vita si presenta già tutta in queste osservazioni: il piacere, il dolore, le nostre reazioni, le nostre illusioni, i nostri desideri……Se la postura con la pratica diventa salda, stabile, comoda, non offrirà molti spunti di resistenza alla mente, non le darà occasioni per sviluppare il chiacchierio che copre ogni possibilità di stato profondo di coscienza.

La postura 2

La vostra postura

Così, piano piano, usare la pratica per centrarsi sulle sensazioni fisiche, gli stati mentali o la consapevolezza di ciò che si vede, si ode o si odora, può sviluppare una contemplazione continua, in grado di convertire gli atti della vita quotidiana in fondamenta per la visione profonda

Mano a mano che ci si radica nella consapevolezza, la mente diviene libera di rispondere in modo appropriato al momento presente, e c’è maggiore armonia nella vita. Questo è il modo nel quale la meditazione svolge un ‘lavoro sociale’, perchè portando la consapevolezza nella vostra vita, modifica le reazioni e le rende più sagge e pacifiche. Quando siete in grado di convivere pacificamente con la grande varietà delle sensazioni che sorgono nella coscienza, siete in grado di vivere in modo più aperto nel mondo e con voi stessi così come siete.

MLO

Laboratorio per conoscere e sperimentare nuovi approcci alla meditazione per menti occidentali.

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