Un errore da non fare in meditazione

Un errore da non fare in meditazione

 

C’è un “semplice” accorgimento nella meditazione che è in grado di orientarci nella direzione giusta. Può capitare a tutti di vivere dei momenti di frustrazione in relazione alla pratica meditativa, momenti nei quali ci sembra d’aver perso l’orientamento o la sintonia in precedenza trovata.

Il mio ultimo maestro spirituale usava darci dei consigli a questo proposito quando chiamato in causa. Un giorno se ne uscì con una cosa così semplice che in prima battuta lo scambiai per uno scherzo, ma prestando un po’ d’attenzione vidi aprirsi una falda d’immensa profondità. Ci disse:

“Non fatene un problema”.

Non importa quello che succede, o non succede, o quello che pensi stia succedendo, o non succedendo mentre mediti. Non importa se ricordi una profondità maggiore o minore, se t’aspettavi di più o di meno, non importa se sei contento o scontento, se la tua mente è rumorosa o non lo è, qualsiasi cosa sia, non farne un problema.

Il punto è che abbiamo una mente abituata a macinare cose, oggetti, a trovare soluzioni, ad elaborare possibilità, scenari a costruire idee, e se da una parte c’è da ringraziare l’evoluzione delle cose per avere a disposizione uno strumento così potente, dall’altra la meditazione è davvero la pratica del “lasciare che tutto sia come è”. Ma proprio tutto tutto, incluse le obiezioni e il fare dei problemi per com’è la pratica in quel particolare momento.

Ma perchè è così importante “lasciare che tutto sia come è” qualsiasi sia la nostra esperienza interiore?

Perchè per fare un problema dobbiamo aver ingaggiato una relazione con la mente.

E’ qui la profondità del messaggio. Infatti per fare un problema di ciò che passa nella nostra mente dobbiamo necessariamente stringere una relazione con essa. Se ci troviamo quindi a reagire, per forza questo avviene a seguito di una relazione.

Obiezioni del tipo:

  • Non la sto facendo correttamente
  • Non sono capace di meditare
  • Non posso meditare
  • Oggi è faticoso e pesante meditare
  • Non sto facendo un’esperienza abbastanza profonda
  • Mi son perso
  • Non ho voglia
  • Non riesco a concentrarmi
  • Oggi non sono abbastanza tranquillo per meditare
  • Oggi è successo questo o quest’altro

non sono altro che alcuni dei modi che la mente ha per continuare le proprie attività perpetuamente. Meditare non significa fare un’esperienza profonda, o leggera, o sentire di farla correttamente, meditare significa avere una relazione con una dimensione che esiste oltre la mente, e per poter nutrire questa relazione si deve resistere alla seduzione di stringere una relazione con la mente ed i suoi oggetti.

Provate la prossima volta che meditate a “non avere alcuna relazione con la mente”, e qualsiasi cosa succede prenderla come viene senza fare nulla.

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